Arte-rnativa MAAM

Sabato 9 giugno 2018
Roma, Via Prenestina 913

Torna a grande richiesta dopo l’edizione del 2017 
la 2° uscita fotografica e culturale di PENTAeXperience 
presso il Museo del MAAM

Nato nel 2012 come prosecuzione ideale del cantiere etnografico, cinematografico e d’arte Space Metropoliz, il MAAM si colloca in uno spazio pubblico (una fabbrica occupata) dove è possibile realizzare nuove forme di sperimentazione artistica e convivenza sociale.
Viene considerato come il terzo museo di arte contemporanea di Roma ma si differenzia dal Maxxi e dal Macro per la sua totale perifericità, la totale assenza di fondi e il rapporto con la realtà meticcia che lo contamina giorno dopo il giorno.
Il museo si arricchisce sempre più di opere e gli artisti che rispondono alla chiamata contribuiscono gratuitamente.
L’esperimento del Metropoliz nasce da un idea dell’antropologo Giorgio De Finis, all’interno di una ex fabbrica di salumi della Fiorucci sottratta alle speculazioni edilizie.
Sin dal primo momento del proprio ingresso in questo luogo, ci si rende conto della realtà surreale che lo contraddistingue.
All’interno si possono ammirare ad oggi, n. 400 e più opere di Street Art e istallazioni di numerosi e rinomati artisti di fama nazionale ed internazionale.
Accompagnati da una guida esperta in materia, verremo introdotti in questo mondo incredibile dove potremo ammirare tra le tante altre, opere di Solo, Diamond, Borondo, Lex & Sten, Alice Pasquini, Mr Kevra, Gio Pistone,Lucamaleonte, Nic, Cancelletto, Hopnn, Aladin e molti ancora.
Una visita importante da non perdere non solo per il valore artistico e storico: il museo, a causa di occupazione,
potrebbe essere sgomberato da un momento all’altro; è bene quindi approfittare di questa occasione.

Programma della giornata

Ore 10,30 appuntamento davanti all’ingresso del Maam 
in Via Prenestina 913 e registrazione dei partecipanti

Ore 11.00 entrata e inizio del tour guidato 
con la guida Dott. Carlo Gori

Ore 13.00 è possibile pranzare liberamente presso il Maam al prezzo di euro 5,00 (piatto piccolo) euro 10,00 (piatto grande) cucina etnica preparata al momento o pasta solo su prenotazione la mattina quando si arriva.

Ore 14:30 itinerario libero per fotografare in libertà

Costo:

Euro 10,00 (dieci/00) una tantum

La quota deve essere versata solo a mezzo bonifico bancario entro e non oltre il 4 giugno non saranno accettate iscrizioni pervenute dopo la scadenza o versate in contanti.

Sono incluse:

– Ingresso al MAAM
– La visita guidata del tour a cura del Dott. Carlo Gori
– Fotolibro con testo e immagini del MAAM edizione 2017

Esclusioni:

– La quota di partecipazione non include il costo del pranzo che è facoltativo

Iscrizione e saldo quota obbligatori entro il 4 giugno 2018 
L’iscrizione si intende perfezionata solo ed esclusivamente con il versamento della quota e la sottoscrizione del modulo di iscrizione e liberatoria e allegando un documento di riconoscimento e codice fiscale.

info@pentaexperience.it 
Riccardo 334-7445086 – WhatsApp 3272592866


Chi viene al MAAM si espone allo spaesamento.
Ex salumificio e mattatoio Fiorucci, la fabbrica dismessa diviene raccolta di anime diseredate.
Un Museo che vive e respira.
Non per nulla molti degli artisti che espongono qua, sono reduci da andata e ritorno sulla Luna, per loro stessa ammissione, e quindi godono di Soggiorno Transitorio Sulla Terra.
Ecco perché le loro opere stralunano.

Il MAAM abbraccia il mondo, con le sue storture, le meraviglie, i disastri, la morte, i colori.
E ce lo riversa addosso.

Sotto forma di urlo, sospiro, silenzio, ferita, parola, immagine… prospettiva inattesa.

Come una nave che pulsa vita e che nessuno vuole accogliere, il MAAM si ricrea porto e rifugio.
Una nuova babele dove le lingue del mondo si comprendono attraverso l’Arte e il Sorriso.
 
Dove i bimbi giocano a calcio, e ogni giorno è come un Mondiale e possono sedersi a tavola con le pietanze di ogni latitudine.
 
Palestra di rivoluzione in una vera Metropoli(z) che non ha paura di misurarsi col Futuro
 

Museo abitato, zona “meticcia”, coacervo di etnie e fucina di frenetiche attività creative in quotidiano divenire. 

Panni stesi e street art, volti di luce che girano in bici tra il work in progress delle installazioni.

Tutti in gioioso, reciproco, sostentamento.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il museo dell’Altro e dell’Altrove, riuniti in un nucleo di autonoma vita propria, su questo territorio neutro, a forma di mondo intero, ecco perché al MAAM si respira universalmente, ci si ubriaca di una dimensione vicinissima al sogno, si esce dal  mondo convenzionale, per far parte – in un lunghissimo istante – della sua evoluzione.

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