Conoscere gli artisti: Moby Dick

Marco Tarascio in arte ”Moby Dick” nasce a Roma, città dove vive e lavora.

La sua formazione artistica inizia presso il primo Liceo Artistico di Roma per continuare presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si laurea nel 2002 in scenografia

Dopo la laurea approfondisce le sue tecniche lavorando a contatto con fotografi e pittori di fama internazionale

Da quel momento la sua carriera evolve in maniera esponenziale.

La sua attivita artistica professionale lo porta in giro per il mondo: Giappone, Usa, ed Europa. Partecipa alla 53esima Biennale di Venezia, espone a New York, presso il Jarvitz Center di Manhattan, nell’ambito del “Remade in Italy” e, poco dopo, ripete l’esperienza a Tokyo, all’interno del Westing Hotel e a Osaka. Innumerevoli poi le sue partecipazioni ad eventi, rassegne e mostre in Italia e all’estero.

Considerato nell’ambiente artistico come esponente del pop surrealismo made in Italy.

Dal 2014 si dedica più alla street art che alla pittura e gli commissionano o partecipa in forma gratuita a tantissimi lavori, a Roma le sue opere si possono ammirare presso la Stazione Nomentana dove presenta un lavoro sulle balene alto 10 metri il più grande presente e una galleria di 50 metri con il tema delle orche contro i delfinari, al Museo MAAM (Museo dell’Altro e Dell’Altrove), al Trullo zona romana, a Santa Maria della Pietà e a Cipro “Casa della Salute”.

Ha inoltre realizzato dei murales sul tema ambientale in difesa degli animali in collaborazione con Sea Sheapherd Italia.

E’ stato assistente dei più grandi street artist del panorama internazionale tra cui Eduardo Kobra e Roa.

La sua arte riporta ai sogni, all’amore per la natura con tutte le sue specie. Attraverso le sue opere, l’artista lancia un messaggio di importante valenza. Utilizza immagini di animali, in particolare le balene e i cetacei, inseriti in contesti quasi fiabeschi. 

Animalista convinto collabora con diverse associazioni tra cui Sea shepard Italia. Collabora con numerosi artisti come Gomez, Jerico e altri   a Romae moltissimi altri.
Durante l”evento di Pinacci Nostri, disegna uno dei muri più grandi a Pineta Sacchetti (quartiere romano) rappresentando un lavoro sempre di tema animalista. Questa volta rappresentata e Numa il leopardo ucciso ingiustamente in Brasile alla presentazione dei giochi olimpici 2016.

Ammirare l’artista in corso d’opera non ha eguali, le emozioni si uniscono magicamente alle cromie delle opere e, nasce una maggiore consapevolezza della bellezza della natura e di conseguenza dell’importanza di salvaguardarla a partire dal piu piccolo essere per finire a quello piu grande.

Se voleste vederlo all’opera ricordatevi questa data 21 e 22 aprile, quando durante la Giornata Mondiale della Terra l’artista romano lavorerà per due giorni a un’opera murale, ispirato alle parole che Papa Francesco pronunciò al Villaggio per la Terra 2016: “Trasformate i deserti in foreste” Lo potrete trovare sulla terrazza del Pincio ad eseguire il suo magnifico lavoro.


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