Il confronto: la nuova Ferrania P30 vs P30 ALPHA

Foto e testi di Silvio Incocciati e Riccardo Riccardi

Per una serie fortunata di coincidenze siamo entrati in possesso di una decina di rullini della nuova Ferrania P30, la leggendaria pellicola pancromatica in bianco e nero sulla quale negli anni d’oro del Cinema vennero impressionati i capolavori dei registi italiani. Il lotto di cui stiamo parlando è il numero 59 del 4 luglio 2019. Come ci ha confermato Nicola Baldini, co-fondatore della nuova Film Ferrania, si tratta del prodotto “definitivo” e il lotto in questione fa parte di un piccolo stock in pre-distribuzione nel mercato italiano. Una sorta di omaggio al Made in Italy e all’Italia paese di origine della pellicola cinematografica più apprezzata al mondo. Sia chiaro, la Ferrania P30 è stata già distribuita nel corso del 2017 ma in versione ALPHA. I primi lotti della versione P30 ALPHA sono stati il banco di prova per la “rinata” fabbrica Ferrania. Chi ha provato la versione Alpha ha riscontrato alcuni difetti come ad esempio una “chiusura” delle ombre, una mancanza cioè di “sfumature” nelle parti più scure delle immagini che erano quasi prive di dettaglio. Peccati della ritrovata gioventù? A partire da luglio 2019, ci ha confermato il Baldini, l’emulsione definitiva è stata stesa sui nuovi lotti di pellicole e i prossimi batch avranno indicato un numero progressivo attraverso il quale sarà possibile risalire alla data di produzione. Ma a tutti noi fotoamatori e “fan” del marchio Ferrania la domanda è sorta spontaneamente: “avranno risolto i difetti riscontrati con la P30 ALPHA?”.

Noi di PENTAeXperience abbiamo provato sul campo entrambe le pellicole e in questo articolo vi presentiamo il confronto tra la P30 ALPHA e la P30 con l’intento di rispondere alla domanda. Ma state tranquilli ! Il confronto che vi proponiamo non avrà la presunzione di essere un test scientifico fatto di grafici, numeri, istogrammi e sensitometria (per quello ci sono fior fior di laboratori tecnici!). Il confronto che abbiamo eseguito è quello che farebbe qualsiasi “fotoamatore” abbiamo deciso di condividere le impressioni avute durante l’utilizzo e lo sviluppo delle due diverse P30.

 Le prove che abbiamo effettuato si sono svolte in una “nuvolosa” domenica di novembre in località Sacrofano, nello stesso Comune del Lazio, a nord di Roma dove PENTAeXperience a maggio 2019 ha organizzato il workshop dal titolo: “La fotografia in bianco e nero” a cura del nostro amico Gerardo Bonomo.

Riccardo e Silvio hanno improvvisato un set fotografico nel borgo medievale fotografando la modella Valeria Pasichnyk e il bambino Riccardo I. (ad entrambi vanno i ringraziamenti dello staff PENTAeXperience per essersi prestati all’esecuzione della prova). Per l’occasione Riccardo ha utilizzato due corpi macchina Pentax LX, un corpo caricato con la Ferrania P30 (2019) e l’altro con la Ferrania P30 ALPHA (2017) entrambe i corpi erano equipaggiati con due obiettivi SMC Pentax-A focale 85mm f/1,4. Mentre l’equipaggiamento di Silvio erano: Leica M4 caricata con pellicola Ferrania P30 ALPHA e Leica M7 caricata con pellicola Ferrania P30 (2019). Obiettivo utilizzato è stato il Voigtlander VM 75mm Heliar Classic f/1.8 che di volta in volta veniva montato su entrambi i corpi macchina. Con ciascun corpo macchina sono stati eseguiti 3 scatti in braketing (manuale). Per il primo scatto ci siamo attenuti alle indicazioni in luce incidente misurate sul volto della modella con un esposimetro Sekonic L308, un secondo scatto sottoesponendo di uno stop e il terzo scatto sovraesponendo di uno stop rispetto a quanto suggerito dall’esposimetro.

Per sviluppare le pellicole abbiamo fatto riferimento alle informazioni reperibili in rete, principalmente riferendoci al foglio illustrativo fornito da Film Ferrania e reperibile qui. In internet in particolare sono disponibili una serie di test eseguiti sulla Ferrania P30 ALPHA da Scott Micciché. Abbiamo utilizzato lo sviluppo Kodak Tmax Dev usando l’agitazione T-MAX ( che prevede 6-7 agitazioni iniziali e una rotazione ogni 30 secondi ) con la temperatura di lavoro a circa 24°C (per un totale di 7 minuti). Dopodichè abbiamo fermato lo sviluppo per circa 1 minuto con IlFostop. E fissato le pellicole con FomaFix per 4 minuti. Per lo sviluppo dei rullini di Riccardo, abbiamo eseguito un pre-bagno in “small tank” con acqua a 22°C circa per 2 minuti.

In conclusione possiamo affermare che ci siamo trovati ad usare due pellicole che avevano sostanzialmente la stessa emulsione. La pre-serie Alpha aveva problemi di stabilità dell’emulsione infatti a fine sviluppo con pellicole ancora bagnate abbiamo notato che la P30 Alpha lasciava sulle dita residui di emulsione. Questo difetto non lo abbiamo riscontrato sulla più nuova P30 (2019) che risulta essere tecnicamente più affidabile. La Ferrania P30 è una pellicola cinematografica ricca di argento (circa 5g/mq.) dotata di una vasta gamma dei toni grigi che va dal nero profondo al bianco, restituendo tutti i dettagli anche nei toni più estremi. E’ una pellicola che va provata e studiata non è possibile paragonarla ad altre pellicole più veloci e per questo più flessibili. Ha una grana molto fine tipica delle pellicole da 80 ASA (adatta anche alle moderne esigenze di scansione dei negativi). Se volete utilizzarla per i ritratti, come abbiamo fatto noi in questo test, è necessario un filtro Rosso o Giallo oppure Arancione poiché tali filtri rendono l’incarnato (soprattutto quello femminile) più bello. Quando eseguiamo un ritratto femminile è consigliato sovraesporre di uno stop (o anche 2) rispetto a quanto consigliato dal nostro esposimetro. 

La Ferrania P30 sarà distribuita a partire dal 18 novembre 2019 in Italia e alla fine del mese nel resto del mondo in occasione del “lancio” dello store online che Film Ferrania ha realizzato specificamente per il mercato Usa.

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