Itinerari di Street Art – Ostiense District

Il progetto per la rivalorizzazione del quartiere Ostiense e nato da un’idea dell’agenzia di comunicazione Pescerosso e da altre realtà territoriali cittadine. L’evento è stato sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo – Dipartimento Cultura di Roma Capitale mediante l’Avviso Pubblico “Roma Creativa”. Da Piramide al gazometro l’archeologia industriale del quartiere accoglie una galleria a cielo aperto con numerosi murales, oramai piu di 30. Tra i tanti artisti presenti nell’Ostiense District abbiamo noti e meno noti: HERBERT BAGLIONE, STEN&LEX, AGOSTINO IACURCI, AXEL VOID, BLU, HITNES, LUCAMALEONTE, GAIA, JBROCK, C215, DIAMOND, BORONDO, EX VOTO , SOLO, ATOCHE,ALVAREZ, ALADIN ecc difficile definirli tutti in quanto la galleria si evolve e cambia in continuazione con nuove opere e cancellazione di vecchie.
soloIl percorso inizia poco dopo essere usciti dalla stazione metropolitana di Piramide, svoltando l’angolo alla propria sinistra ed alzando lo sguardo in su si potrà ammirare il primo stencil dell’autore Ex-voto. La sua caratteristica principale e di rappresentare un esempio vivente di madonnaro digitale come ama definirsi..le sue opere rappresentano moderne madonne a confronto con i problemi quotidiani e le realta politiche e cittadine.
Proseguendo verso il Sottopasso Ostiense  si possono ammirare diverse opere che rappresentano vari stili e varie tendenze. Tra i tanti ricordiamo il Gramsci e lo Shelley di Ozmo (Pontedera), omaggio ai due che sono ospitati entrambi nel cimitero acattolico di Piramide. Usciti quindi dal buio della galleria che mettera a dura prova la nostra capacità di adattarsi ai vari cambi di impostazione di luce e diaframmi (vista la scarsita di luce) eccoci nuovamente su via ostiense. Possiamo ammirare diverse opere murarie come quella di L. Alvarez (Messico) e un piccolo poster pop di Omino 71( Roma).
Svoltando quindi a destra su Via del porto Fluviale eccoci colpiti da una miriade di colori che ci trasporta dapprima nel mondo di C. Atoche autore di origini peruviano. iacurci-void (1)
Si prosegue con un enorme opera muraria sulle facciate dell’ex caserma dell’aeronautica militare ora ribattezzata Fronte del porto. Autore dell’esplosione di colori è l’artista Blu di Senigallia una delle sue opere e stata classificata dall’ Observer come una delle 10 piu grandi opere di street art. Proseguendo si possono notare opere di Agostino Iacurci chiamato il nuotatore e realizzato nel 2011 in occasione di un festival “Outdoor festival” Insieme sullo stesso palazzo ma facciato diversa C’è anche un opera di Alex Void autore americano che ha voluto rendere omaggio alla proprietaria dell’ex fabbrica e nel cerchietto rappresentare i lavoratori ed operai.ponte argonauti (1)
A questo punto conviene dirigerci verso Via dei magazzini generali per ammirare lunghe opere murarie di Jb Rock streeter romano nato nel 1977 che propone una vera galleria di miti chiamata Wall of fame. Personaggi noti e volti familiari in ordine cronologico dalla A alla Z. Sul muro opposto altra carellata creata dagli artisti Sten & Lex chiamata Black and White Power che rappresentano cittadini comuni in contrasto con i volti noti del precedente murales. Sten (Roma) e Lex (Taranto) iniziano a realizzare stencil in strada, a Roma, tra il 2000 e il 2001, da allora, i loro lavori sono diventati parte del paesaggio urbano di altre città come Londra, Parigi, Barcellona, New York. Sono considerati, nell’ambito della Street Art, tra i primi diffusori dello “stencil graffiti” in Italia. sottopasso ostiense
Tornando sui nostri passi su via di porto fluviale giriamo a destra verso il sottopasso di Via delle conce qui abbiamo diverse opere di autori vari tra i quali Jb rock , la madonna della fotografia e varie opere di stickers art di Ex voto. Artista con capacita dalle mille sfaccettature esalta e glorifica le Madonne rendendole attuali. La resistenza, la televisione, la strada, la cultura, l’anarchia, in tutti i campi e in tutte le nicchie Ex voto ci mette lo zampino. Capace di far ragionare, di far ridere, di impressionare.ex voto (1)
Continuando ci troviamo davanti a sinistra un opera muraria del brasiliano H. Baglione immagine che rappresenta una contemporaneità alienata da se una sorta di critica contro la società alla deriva. Questo murales ha ispirato un cortometraggio realizzato per il concorso Mamma Roma e i suoi quartieri  nel 2012. A sinistra sopra un famoso locale il Rising Love abbiamo  un mega stencil di Sten e lex si dice che gli artisti distruggano i loro stencil una volta usati. Sulla porta del locale troviamo nuovamente un poster di omino71 e accanto un enorme omone di Mto.alvarez
A questo punto ci rilassiamo un poco e godendoci una rilassante passeggiata arriviamo superate gli archi romani fino a Via galvani dove e impossibile non notare l’opera muraria di 30 m  su di una facciata del palazzo. Autore e Roa artista belga noto per le sue tematiche in favore degli animali, il nome dell’opera e jumping wolf . L’opera e definita un Inno all’istinto dalla 999 contemporaney associazione che ha promosso la cosa.
Continuando entriamo quindi verso la nostra meta finale Villaggio Globale e citta dell’altra economia. Il mattatoio fu realizzato nel 1889 su progetto dell’arch. Gioacchino Ersoch. Era una delle strutture più moderne d’Europa e negli anni subì una lunga serie di ammodernamenti ma nel 1975 fu dimesso. Per circa trent’anni è stata poi considerata “area critica”: le uniche situazioni legali erano Nell’aprile del 1990 un gruppo di italiani e di immigrati occupa il Borsino dell’ex mattatoio, edificio abbandonato e fonda il Centro sociale interculturale autogestito “Villaggio Globale”. Il Centro è diventato con gli anni un luogo di comunicazione e di aggregazione interetnica attento alle tematiche della solidarietà sociale e internazionale. Alle mostre, cinema e concerti, si sono affiancati i corsi ed i laboratori, tra i servizi un ostello popolare, un internet-point, una sala prova musicale e uno sportello informativo. Nel 2002 circa 3000 metri quadrati in due padiglioni vengono assegnati alla seconda sede del Museo d’Arte Contemporanea MACRO luogo di incontro e punto di riferimento e di dialogo per l’arte contemporanea internazionale. Qui vi sono presenti numerose opere di artisti vari tra i quali Solo(Roma), Diamond (roma), Alice Pasquini(Roma), Aladin(Yemen), e molti altri.gojo (1)
Se poi volessimo completare in pieno il percorso bisognerebbe tornare su via Ostiense per ammirare altre opere come la facciata del cso Alexis dipinta da blu dove macchine incatenate cingono l’edificio e dove viene anche dipinto il volto dello studente greco ucciso a soli 15 anni durante una manifestazione di protesta.
Continuando sull’edificio che ospita il Dam notiamo una scritta dell’artista Rero noto per nutrirsi dell’energia delle parole, piu nascosto alla nostra destra c’è un bellissimo murales di c215 dedicato a Papa Pacelli, quindi se non ancora stanchi si procede verso Via Libetta dove prima si incontra un murales  di Iacurci nei vicoli circostanti un altro stencil di Ex voto Mary Ramona rappresentante una madonna con chitarra elettrica.
Se vi capita di trovare aperto il locale Il circolo degli illuminati vale la pena fotografare dei capolavori di Gomez . Alla fine della via svoltando a destra si notera un ponte , trattasi del ponte degli Argonauti che vale la pena di attraversare..al suo interno molte opere tra le quali quelle di Gojo, Aladin e altri.

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