L’acqua, elemento naturale ad effetto seta.

Spesso rimaniamo a bocca aperta quando osserviamo una foto di un fiume, mare, cascate che, accompagnate da un’impeccabile composizione, un’ottima tecnica e tanta creatività, ci trasmettono quel senso di un movimento infinito, un effetto “seta”.

 

Bene questa tecnica è stata da sempre applicata anche per chi veniva dal mondo analogico, con l’unica differenza che il risultato finale lo potevano solo vedere dopo lo sviluppo della foto.

In questo primo articolo troverai dei punti chiave per riuscire, con mezzi poco onerosi, a creare il tuo effetto seta, il tuo moto infinito! Parleremo di questa tecnica che ci aprirà le porte verso nuovi modi di fotografare l’acqua, nuovi modi di utilizzare le tecniche, che verranno raccontati nei prossimi articoli!

Per prima cosa è molto importante portare con se questi strumenti che io ritengo siano “vitali”, per un fotografo naturalista.

  • Treppiede, resistente ed abbastanza pesante. Si a volte costoso ma vedrete la differenza in modo netto se utilizzerete un treppiede da qualche decina di euro ed uno da qualche centinaia di euro.
  • Obiettivo di media lunghezza. Per iniziare si può benissimo utilizzare anche il 18-55 base che viene fornito in dotazione insieme a molti corpi macchina targati Canon. Consiglio le prime volte di non utilizzare un grandangolo per focalizzare, almeno le prime volte, la nostra attenzione sull’elemento principale della composizione, per l’appunto l’acqua. Ad ogni modo potremo utilizzare tutti gli obiettivi che vogliamo.
  • Filtri ND (Neutral Density – Densità Neutra) in base a quanta luce è presente. Possiamo utilizzare dei filtri ND 8 fino anche a 400. La differenza è che più alto è il numero vicino ND più stop di sottoesposizione avremo e quindi, a luminosità ridotta, potremo aumentare l’esposizione.
  • Telecomando pe scatto da remoto oppure impostare lo scatto ritardato dalla propria macchina.

Suggerisco caldamente di non copiare composizioni già fatte da altri. La prima cosa che viene da fare è cercare di fare una foto simile o uguale ad una fantastica vista sul web o su qualche rivista. Proviamo a creare il nostro movimento d’acqua. Immaginiamo qualcosa di assurdo, originale e proviamo a comporre. Non verrà necessariamente quello che vogliamo ma sicuramente verrà fuori un nostro lavoro originale.

Spesso bisogna rilassarsi e, a mio avviso, è buona cosa portare della musica che amiamo con noi…L’ispirazione migliore la si ha all’improvviso quando siamo con noi stessi.

Trovata la giusta composizione seguiamo questi punti chiave ed avremo la nostra foto ad affetto seta:

  • Posizioniamo il treppiede in modo molto stabile, per evitare vibrazioni.
  • Impostiamo la fotocamera in modalità M (manuale).
  • Mettiamo bene a fuoco un soggetto, foglie, alberi, rocce, purché siano fermi.
  • Inseriamo il filtro ND facendo attenzione a non girare la ghiera della messa a fuoco
  • “Disinseriamo” lo stabilizzatore (se presente)! Lo stabilizzatore nella stragrande maggioranza delle fotocamere se utilizzato con il treppiede muoverà le nostre foto che verranno sfocate e mosse. Provate 🙂
  • Tempi di scatto 2,5 secondi fino anche a 30 secondi. Dipende dall’effetto che desideriamo. Ma dobbiamo tenere d’occhio l’esposimetro per non sovraesporre troppo le foto. Meglio uno stop sottoesposta che uno o due stop sovraesposta. E’ più facile risolvere in post produzione.
  • ISO 100 ( il minimo visto che giochiamo con l’alta esposizione avremo abbastanza luce e non servirà troppa sensibilità iso).
  • Chiusura diaframma da f/11 in su.

Una volta visionato il risultato possiamo aggiustare i parametri a nostro piacimento.

Utilizziamo filtri ND e anche polarizzatori. Ma senza esagerare, per evitare rumore o altri disturbi.

Importante! Scattiamo in RAW. Avremo molta più possibilità di modificare la foto al meglio in Post Produzione. Consiglio caldamente di scattare in condizioni di scarsa (ma non inesistente) luce, tramonto, mattino, alba, tardo pomeriggio. Vedremo in seguito anche altri consigli e tecniche per ottenere fotografie mozzafiato, movimenti veri e tanto altro. Al prossimo articolo! Buona Luce!

  • Foto numero 1 Abruzzo, Villetta Barrea, ISO 100, f22 5 sec. 21mm-711x460
  • Foto numero 2 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f3,5 4 sec. 18 mm-711x460
  • Foto numero 3 Cascate del Monte Gelato, ISO 100, f32, 2 sec. 70 mm-711x460
  • Foto numero 4 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f40, 2,5 sec. 168 mm-711x460
  • Foto numero 5 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f8, 3,2 sec. 55mm-711x460

Foto numero 1 Abruzzo, Villetta Barrea, ISO 100, f/22 5 sec. 21mm

Foto numero 2 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f/3,5 4 sec. 18 mm

Foto numero 3 Cascate del Monte Gelato, ISO 100, f/32, 2 sec. 70 mm

Foto numero 4 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f/40, 2,5 sec. 168 mm

Foto numero 5 Val Fondillo Abruzzo, ISO 100, f/8, 3,2 sec. 55mm

 

Tutte con filtri ND 8 o 400.

Antonino Scordo

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