Quel che serve

E’ giunto il momento di organizzare la nostra strumentazione, siamo pronti, fremiamo all’ idea: finalmente possiamo dedicarci al paesaggio notturno, alle albe e ai tramonti lunari, alle stelle, alla via lattea! Si ma: cosa ci portiamo appresso? Cosa ci serve per questo o quel tipo di fotografia?

Eh si, perché i millimetri contano anche la notte e tutti quei accessori che sembrano inutili (e che non lo sono mai..!) la notte acquistano ancora maggior importanza! Alcuni diventano quasi  indispensabili!!!

    • I fondamentali: per realizzare delle panoramiche notturne è sufficiente l’ obiettivo in dotazione da kit, il classico 18/55 da utilizzare a focali minime, il treppiede (robusto e possibilmente con dei pesi da agganciare) e una torcia perché oltre a capire dove mettiamo i piedi, inizialmente, trovare i comandi la notte risulta un po’ difficile. Per quanto riguarda le foto dettagliate alla Luna è preferibile utilizzare un teleobiettivo, dipende da quanto volete arrivare vicini.

foto 3-1

  • I preferibili: sarebbe quella categoria di accessori da portare comunque perché l’ utilizzo contribuisce in modo significativo alla riuscita della foto. Essi sono: paraluce (specie se siete in compagnia o in un posto dove la luce delle auto di passaggio può interferire), il copri oculare (per lo stesso motivo, compresa la vostra luce che dimenticate di aver calzata sulla fronte o mentre ammazzate il tempo con il cellulare), pulsante di scatto a filo (per evitare di toccare direttamente la macchina in fase di scatto), seconda batteria (con il freddo non si sa mai, specie per quelle di concorrenza), panno in microfibra (per levare l’ umidità dalla lente).
  • I futili: specialmente all’ inizio è ragionevole pensare che questi accessori siano futili, tuttavia possono servire per avere una foto allo stato dell’ arte. Sono: pulsante remoto ad infrarossi (vi permette di includervi in inquadratura senza rischi, scatti improvvisi al buio), bussola – foto 3smartphone con app di lettura del cielo (per sapere con delle certezze dove si trovano particolari costellazioni, dov’è la polare nord etc. etc. molto utili per fotografie particolari. Ci ritorneremo), sacchetto termico / banda anti umidità (un rimedio più efficace utilizzato in notti umide di montagna), sacchetto di riso (per inquadrature davvero particolari direttamente da terra), obiettivo supergrandangolare / ultragrandangolare (per panoramiche davvero ampie, ci permettono maggiori vantaggi in termini di qualità – impostazioni della reflex.Più avanti vedremo l’ utilizzo dettagliato di ogni singolo elemento elencato qua sopra (e altri per tipologie di fofoto 3-2to un po’ più specifiche ed impegnative).
    Sarà dunque d’ obbigo organizzarsi una borsetta per le attrezzature indispensabili e il resto in uno zaino. In caso si voglia portare anche tutto il resto dell’ equipaggiamento elencato, è bene procurarsi una borsa – zaino adatto ed imbottito con parti divisorie imbottite e personalizzabili, di modo da avere tutto al sicuro e in ordine, poiché si va talvolta nei posti più impensabili per questo tipo di foto. Un consiglio: procuratevi dei sacchettini di tela su cui versare dentro del sale oppure procuratevi i sacchettini di silicio che si trovano, per esempio, dentro le scatole di scarpe. Quelli assorbi umidità, esatto! Vi serviranno a preservare la vostra attrezzatura nel tempo!
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