Sali d’argento

La fotografia analogica, come quella digitale, nasce, cresce e si evolve
grazie allo sviluppo e alla ricerca di sempre nuove risorse tecnologiche.
Che siano alogenuri di argento in gelatina animale o fotoidi su una lastra di silicio
quello che ci permette ottenere fotografie è l’utilizzo di queste tecnologie.
Nella fotografia analogica l’elemento portante nella storia delle sperimentazioni è l’argento.

joseph_nicphore_nipce
Anche se l’immagine fotografica piu antica esistente non contiene sali ‘d’agento
ma bitume di giudea ‘sviluppato’ con vapori di iodio l’autore, Joseph Nicéphore Niépce,
gia sperimentava emulsioni ai sali d’argento da almeno un decennio,
un suo primo negativo su cata risale al 1816.

fotografia_cyanotypeAlcune tecniche alternative si sono sviluppate parallelamente nel corso degli anni
(oltre al bitume sopraindicato il sale di ferro è un buon elemento per preparare
emulsioni  ma le prorpietà di ‘manipolaione’ dell’argento è risultata insostituibile.

La caratteristica fondamentale dell’argento è la sensibilità a tutti gli spettri di luce compresi tra
quello infrarosso e quello ultravioletto mentre il sale di ferro è risultato
dare risultati solo alla espsosizione da fonti luminose comprensive dello spettro ultravioletto.
frequenzaUn’esempio classico è dato è dalla buona vecchia abitudine di montare un filtro giallo
nei giorni di pioggia,nei pressi si una spiaggia o in alta montagna per evitare che
la eccessiva presenza di raggi uv, che noi non vediamo, crei un’velo sulla pellicola
rendendo l’immagine piatta o dalla fotografia all’infrarosso, dove è fondamentale l’utilzzo di filtri che eliminino totalmente o parzialmente la luce visibile lasciando al calore il compito di impressionare i sali d’argento ed ottenere immagini altrimenti invisibili.
Con l’argento è una questione di abbondanza e per ottenere una buona immagine bisogna saperlo dosare, gestire, indirizzare, manipolare, per questo la sperimentazione nella fotografia ai sali d’argento è un percorso che continua duecento anni dopo la sua invenzione.

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