Street Art

La Street Art è il nome dato dai media a quelle forme di arti che si manifestino in luoghi pubblici (dall’inglese ‘Arte di strada’), spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture ecc. La sostanziale differenza tra la Street Art e i Graffiti si riscontra nella tecnica non per forza vincolati all’uso di vernice spray e al soggetto non obbligatoriamente legato allo studio della lettera.
La street art, nasce e si evolve quindi da una costola del writing, dal quale prende l’idea e il modo di rapportarsi agli spazi urbani, ai mezzi di trasporto e ad alcuni materiali.


Nel writing, come dice il nome stesso, l’importante è scrivere, interpretare ed evolvere lettere, come riportato in un’intervista ad un writer milanese: aleegare 1’Puoi essere bravo a disegnare, a creare personaggi, ma se non fai le lettere sei un bravo decoratore, non sei un writer’.
Nella street art si cerca di elaborare una o più immagini legate a volte ad un messaggio, a volte semplicemente riconducibili alla stessa mano, e di farle conoscere grazie alla ripetizione ossessiva talvolta con leggere varianti.
Ogni artista che pratica l’arte di strada ha le proprie motivazioni personali, che possono essere molto varie. Alcuni la praticano come forma di critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; molto frequentemente, nell’arte di strada, si fa una contestazione contro la società o contro la politica. Altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre L’arte di strada offre infatti la possibilità di avere un pubblico vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria d’arte.
11092015-sten e lexLa streeet art e contraddistinta da una rilevanza sociale non indifferente su scala nazionale, essa infatti è in grado di comunicare efficacemente con ampi settori della popolazione giovanile grazie anche alla tipologia delle attività promosse, per loro natura di estremo interesse per giovani, ma anche per persone creative ed attive.
Al momento attuale, non esiste una filosofia comune della street art : c’è chi preferisce la quantità alla qualità, chi preferisce la dimensione legale e rilassata alla visibilità di luoghi senza permesso o chi intende il writing solo nella sua applicazione sul treno. Nella maggior parte dei casi però non c’è solo la voglia di marcare il territorio: c’è la volontà di elaborare qualcosa di proprio e riconoscibile, di farlo meglio degli altri e di fare in modo che sia il più visibile possibile.
15052015-borondoNel writing coprire opere altrui è universalmente segno di poco rispetto, ma per quanto riguarda monumenti ed edifici storici, le opinioni sono purtroppo molto diverse: c’è chi li considera off-limits e chi non fa differenze, deturpando tutte le superfici che incontra. Nella street art si cerca di raggiungere il più possibile gli spazi più visibili senza fare troppa differenza tra un muro antico o meno, forse ritenendo che interventi come stickers o volantini incollati possano comunque essere rimossi senza lasciare gli stessi segni lasciati da una tag ( una firma ricollegabile ad un nome  o ad una crew); c’è anche chi all’interno della street art vede i monumenti addirittura come bersaglio preferito per realizzare una impresa di impatto maggiore rispetto a qualsiasi altro elemento urbano”.
Sia gli interventi di writing sia quelli di street art sono ormai facili da incontrare in ogni città, con una concentrazione particolare in quei luoghi e su quegli elementi dell’arredo urbano che consentono una visibilità maggiore: dai muri delle linee ferroviarie a quelli visibili da autostrade e tangenziali, dai pali dei semafori ai cartelli stradali.
primo articoloCi sono però alcuni casi in cui il merchandising è diventato una parte coerente di alcune campagne di street art: il collettivo Space Invaders, dopo i primi interventi in alcune città francesi, ha prodotto e venduto le cartine geografiche che mostravano i punti delle città raggiunti dagli alieni, riuscendo così a finanziare parte degli interventi successivi. Una volta ‘invase’ abbastanza città e fatto conoscere globalmente il progetto, ha fornito attraverso il proprio sito web le istruzioni e i kit di tessere da mosaico utili a persone di tutto il mondo per riprodurre nella propria città gli ormai famosi alieni e continuare così l’invasione”.

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